Dal settembre 2025, il panorama del diritto scolastico italiano è cambiato drasticamente. Con la Circolare n. 3393/2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha esteso il divieto assoluto di utilizzo del cellulare anche alle scuole superiori. Lo Studio Legale Merlo & Rossetto analizza l’impatto di questa misura sui regolamenti d’istituto e sui diritti degli studenti.
- Le scuole sono oggi invitate a dotarsi di una ePolicy: un documento programmatico che definisce non solo i divieti, ma anche le procedure per promuovere la cittadinanza digitale e la sicurezza online.
In sintesi per i lettori:
- Nuova Normativa: La Circolare 3393/2025 estende il divieto assoluto di smartphone anche alle scuole superiori per tutto l’orario scolastico (comprese ricreazioni e cambi d’ora).
- Eccezioni: L’uso rimane consentito solo per scopi inclusivi legati a disabilità o DSA, se previsti nel PEI o nel PDP.
- Responsabilità: Se la scuola impone il ritiro fisico del telefono, ne diventa custode legale ed è responsabile in caso di danni o furto.
- Privacy: Resta fermo il divieto per i docenti di ispezionare il contenuto dei dispositivi (chat, foto, social).
Un divieto totale: non solo in classe
A differenza delle vecchie consuetudini, la nuova normativa non ammette zone d’ombra. Il divieto riguarda l’intero tempo di permanenza a scuola:
Ore di lezione frontale.
Cambi d’ora e pause.
Momenti di ricreazione (anche nei cortili o spazi comuni). L’uso dello smartphone è considerato intrinsecamente incompatibile con la partecipazione scolastica, indipendentemente dall’attività svolta (messaggi, musica o social).
Le deroghe previste (PEI e PDP)
Il diritto allo studio passa anche per l’inclusione. Restano confermate le eccezioni per:
Studenti con disabilità (PEI).
Studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA/PDP). In questi casi, lo smartphone è riconosciuto come strumento compensativo necessario e non può essere vietato se previsto nel piano didattico personalizzato.
Sanzioni e Responsabilità della Scuola
L’applicazione della circolare richiede che ogni scuola aggiorni il proprio Patto di Corresponsabilità.
Profilo Disciplinare: Le violazioni comportano sanzioni progressive, dal richiamo alla sospensione, mirate alla rieducazione digitale dello studente.
Profilo Civile (Custodia): Se la scuola sceglie di imporre la consegna fisica dei dispositivi all’ingresso, essa assume un preciso obbligo di custodia. Lo Studio Merlo & Rossetto ricorda che, in caso di furto o danneggiamento, l’istituto è responsabile civilmente per la mancata vigilanza sui beni consegnati.
L’evoluzione della norma: dal 2007 alla Circolare 3392/2025
Un percorso normativo lungo vent’anni
Il divieto non è una novità assoluta. Già nel 2007 il Ministero ne aveva limitato l’uso durante le lezioni. Tuttavia, la Circolare n. 3392 del 16 giugno 2025 rappresenta un giro di vite fondamentale: il divieto si estende ora a tutto l’orario scolastico e include anche gli spostamenti e le pause.
Perché questo cambiamento?
Il legislatore ha riconosciuto che la semplice distinzione “uso didattico vs uso ludico” era difficile da gestire. Oggi, lo smartphone personale è considerato incompatibile con l’ambiente scolastico. La scuola deve invece valorizzare i propri strumenti (LIM, PC, Tablet d’istituto) per garantire un ambiente di apprendimento protetto e monitorato.
3 Consigli Legali e Pratici per le Famiglie:
Aggiornamento del Patto di Corresponsabilità: Leggete attentamente le modifiche apportate dalla vostra scuola; la firma di questo documento ha valore contrattuale.
Dialogo e Cittadinanza Digitale: Spiegate ai figli che la regola ha un fine educativo, non punitivo, volto a tutelare il loro benessere psicofisico.
Gestione dei tempi: Approfittate delle regole scolastiche per armonizzare anche l’uso dei dispositivi a casa, salvaguardando il riposo notturno.
Domande Frequenti sul Divieto Cellulari (FAQ)
È vietato usare il cellulare anche durante la ricreazione?
Sì. La nuova direttiva ministeriale chiarisce che il divieto non è limitato alla lezione frontale, ma copre l’intero tempo di permanenza nell’istituto, inclusi i momenti di pausa e i cambi d’ora.
Lo studente con DSA può utilizzare lo smartphone in classe?
Sì, ma solo se lo strumento è inserito ufficialmente nel Piano Didattico Personalizzato (PDP). In questo caso, il cellulare è considerato uno strumento compensativo necessario per il diritto allo studio e non può essere oggetto di sanzione.
Cosa succede se un docente legge i miei messaggi privati?
Si configura una potenziale violazione dell’Art. 15 della Costituzione e della normativa sulla privacy (GDPR). Il potere di ritiro del dispositivo per fini disciplinari non conferisce in alcun modo il diritto di accedere ai dati sensibili o alla corrispondenza dello studente.
Chi paga se il cellulare viene rubato dopo essere stato consegnato al docente?
Se la scuola adotta la modalità della consegna obbligatoria (es. “cellulari nel cassetto” o “armadietti”), l’istituto assume la responsabilità civile come custode. In caso di furto o danneggiamento, lo studio legale può intervenire per richiedere il risarcimento del danno alla scuola o alla sua assicurazione.
Si può usare il telefono per un’emergenza familiare?
L’uso per motivi personali urgenti è ammesso solo previa autorizzazione specifica della scuola. In situazioni ordinarie, la comunicazione deve avvenire tramite i canali ufficiali dell’istituto (segreteria).
Scarica la circolare:
Hai subito una sanzione disciplinare ingiusta o il tuo dispositivo è stato danneggiato a scuola?
Lo Studio Legale Merlo & Rossetto offre assistenza specializzata in diritto scolastico per tutelare i diritti di studenti e famiglie. Contattaci per una consulenza.



