Indennità di Accompagnamento

Un sostegno vitale per chi non è autosufficiente. Interveniamo per annullare i rigetti dell'INPS e farti ottenere il contributo economico che ti spetta di diritto.

Ricorso contro Rigetto

Impugnazione del verbale della commissione INPS che ha negato l'indennità pur in presenza di una palese non autosufficienza.

Pazienti Oncologici e Rari

Ricorsi d'urgenza per il riconoscimento dell'accompagnamento durante i cicli di chemioterapia o per patologie rare fortemente invalidanti.

Tutela Malati Alzheimer

Azione mirata a dimostrare la "necessità di assistenza continua" per le patologie neurodegenerative che impediscono l'orientamento spazio-temporale.

Supporto Medico-Legale

Redazione di una perizia di parte da parte dei nostri specialisti per confutare tecnicamente le frettolose motivazioni cliniche sollevate dall'INPS.

Recupero Arretrati INPS

Vinto il ricorso in Tribunale, obblighiamo l'INPS a liquidare in un'unica soluzione tutti gli arretrati accumulati dalla data di presentazione della domanda.

Opposizione a Revoca

Difesa tempestiva nei casi in cui l'INPS, a seguito di una visita di revisione, decida ingiustamente di sospendere o revocare il sussidio già in godimento.

L'INPS non può ignorare la reale condizione del paziente

L'indennità di accompagnamento è una prestazione economica fondamentale, slegata dai limiti di reddito, erogata a chi è invalido al 100% e si trova nella "impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore" oppure nella "incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita" (vestirsi, nutrirsi, orientarsi). Purtroppo, la severità delle commissioni INPS porta spesso al rigetto di domande palesemente fondate, costringendo famiglie già in difficoltà a pagare di tasca propria badanti o strutture di ricovero.

Di fronte al rifiuto dell'INPS, l'unica strada percorribile è l'azione in Tribunale, tramite la procedura di Accertamento Tecnico Preventivo (A.T.P.). Lo Studio Legale Merlo & Rossetto costruisce il ricorso non solo su basi giuridiche, ma concentrandosi sulla "prova della quotidianità". Non basta avere una malattia grave: occorre dimostrare al Giudice, attraverso certificati specialistici e la nostra perizia medico-legale di parte, che il paziente non può essere lasciato solo durante la giornata.

Ricordiamo sempre ai nostri assistiti che il ricorso va depositato entro e non oltre 6 mesi dal ricevimento della comunicazione di rigetto dell'INPS. In caso di esito positivo del ricorso, l'INPS sarà condannata non solo a erogare l'assegno mensile per il futuro, ma anche a versare tutti gli arretrati accumulati fin dal primo giorno in cui era stata inoltrata la domanda originaria.

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Azione legale e medico-legale mirata per l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento INPS nei casi di non autosufficienza e necessità di assistenza continua.

Da oltre vent’anni affianchiamo privati e imprese con consulenza legale di qualità, costruita sull’ascolto, la chiarezza e la dedizione al risultato.

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