La fase decisiva del recupero crediti. Pignoriamo in via forzosa i beni e i conti correnti del debitore per soddisfare integralmente il tuo diritto.
L'ultima formale intimazione a pagare entro 10 giorni, atto preliminare e obbligatorio prima di far intervenire l'Ufficiale Giudiziario.
Utilizzo dell'art. 492-bis c.p.c. per scovare legalmente conti correnti bancari, veicoli e redditi del debitore tramite le banche dati dell'Agenzia delle Entrate.
Il metodo più efficace: blocco e acquisizione forzata del denaro direttamente sul conto corrente bancario o trattenuta del quinto dello stipendio/pensione.
Procedura per pignorare e mettere all'asta case, terreni o capannoni industriali di proprietà del debitore per soddisfare crediti di elevato importo.
Accesso dell'Ufficiale Giudiziario presso la sede o l'abitazione del debitore per pignorare beni fisici (macchinari, auto, preziosi) da rivendere all'asta.
Inserimento del tuo credito in una procedura esecutiva o in un'asta già avviata da altri creditori (es. banche), per partecipare alla ripartizione del ricavato.
Ottenere una sentenza favorevole o un Decreto Ingiuntivo è un traguardo importante, ma se il debitore continua ostinatamente a non pagare, quel pezzo di carta non basta da solo a restituirti i soldi. Serve l'intervento della forza pubblica. L'ordinamento mette a disposizione le Procedure Esecutive: azioni mirate a sottrarre forzosamente i beni al debitore per soddisfare il creditore. Lo Studio Legale Merlo & Rossetto gestisce questa fase delicata con estremo pragmatismo, puntando dritto ai beni più liquidi e aggredibili.
L'iter inizia con la notifica dell'Atto di Precetto, un ultimatum di 10 giorni. Se ignorato, attiviamo un potente strumento d'indagine: la ricerca telematica dei beni (art. 492-bis c.p.c.). Interrogando le banche dati del Fisco e dell'INPS, "scopriamo" dove il debitore nasconde i propri soldi. In base ai risultati, decidiamo la mossa più chirurgica. La nostra prima scelta ricade sempre sul pignoramento presso terzi: blocchiamo direttamente i conti correnti bancari, oppure ordiniamo al datore di lavoro del debitore di versare direttamente a noi un quinto dello stipendio mensile.
Per i crediti aziendali più consistenti, procediamo con il pignoramento immobiliare, un iter complesso che culmina con la vendita all'asta delle proprietà del debitore. In ogni tipologia di esecuzione forzata lavoriamo a stretto contatto con l'Ufficiale Giudiziario, garantendo che le procedure si svolgano senza intoppi burocratici, massimizzando le probabilità di recupero reale della somma insoluta, oltre agli interessi e a tutte le spese legali sostenute per la pratica.
È il momento di passare al recupero coattivo. Agiamo rapidamente per bloccare i conti correnti del debitore prima che possa nascondere i propri capitali. Fissa una consulenza con i nostri avvocati a San Donà di Piave o Oderzo.
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